mercoledì 27 novembre 2013

La giornata dell'acqua



L’inaccettabile ritardo ed il silenzio da parte delle istituzioni nell’affrontare il problema arsenico rende necessario il coinvolgimento attivo della cittadinanza...

Crediamo sia giunto il momento di imporre ai nostri amministratori l’immediata attuazione dell’art.32 della nostra Costituzione, il quale tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.
Per questo è nata “Non ce la beviamo”, un’associazione costituita da liberi cittadini e organizzazioni tra le quali Unione Sindacale di Base USB, Solidarietà Cittadina, Forum Acqua Pubblica, Movimento 5 Stelle, Viterbo 2020 e Rifondazione Comunista, che si propone di attuare il diritto di ognuno di disporre di una rete idrica in grado di erogare acqua potabile e sicura attuando iniziative e proposte efficaci volte ad affrontare il grave problema che ormai da anni sta vivendo la popolazione viterbese: la contaminazione da arsenico nell’acqua.
L’installazione delle “casette dell’acqua”, che obbliga i cittadini a stare in coda per riempire il proprio contenitore è un espediente non soltanto indecoroso e inaccettabile, ma anche del tutto inadeguato in quanto estromette larghe fasce di popolazione impossibilitate ad approvvigionarsi secondo queste modalità. Per non parlare del pericolo di contaminazione batteriologica dell’acqua così conservata che sussiste dopo alcune ore.
Colpevolmente manchevole è anche la gestione di Talete, struttura-carrozzone ancora in piedi nonostante la opposta indicazione emersa dai referendum e che continua a tutelare i privilegi di alcuni calpestando i diritti di tutti i cittadini, costretti a pagare bollette tra le più salate d’Italia per servizi inesistenti.
L’Associazione si prefigge di dare battaglia perché gli impianti di dearsenizzazione per l’intera rete idrica vengano realizzati nel più breve tempo possibile e siano in grado di fornire acqua con una quantità di arsenico per microgrammo prossima allo zero; perché lo stato dei lavori sia oggetto di informazione puntuale e aggiornata alla cittadinanza da parte degli enti preposti; perché venga immediatamente predisposto un piano per l’approvvigionamento giornaliero porta a porta a tutti i cittadini, rimuovendo le squallide e inidonee casette dell’acqua; perché, infine, vengano effettuati monitoraggi continui sulla salute dei cittadini, in particolare sui bambini, con immediato accesso ai risultati da parte della cittadinanza.
È giunto il momento di ottenere risposte serie e definitive da parte di chi governa questa città.
A tutela della nostra salute sabato 14 dicembre 2013 a partire dalle ore 10,30
tutti a piazza del Plebiscito (Comune)


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