Unioni
civili a Viterbo
Solidarietà cittadina
inserisce nel proprio programma l'istituzione del registro delle Unioni Civili
nella città di Viterbo. Una decisione importante che contribuirà a sollevare un
ampio dibattito sul riconoscimento e sulla tutela dei legami affettivi e
familiari, stabili e duraturi, che vivono al di fuori del matrimonio. I dati
dicono che 12 milioni di persone, pari al 20% della popolazione italiana, hanno
effettuato questa scelta.
Perché il diritto di famiglia non regolamenta tali “vincoli affettivi”? Perché
ha a che fare con l’intoccabile istituto del matrimonio, l'unica forma
di unione riconosciuta a livello giuridico per due persone che si amano e
vogliano costituire un nucleo familiare cui, purtroppo, possono accedere solo
coppie formate da individui di sesso opposto. Ecco perché sin dagli anni '90 il
movimento LGBT (lesbiche, gay, bisex, trans) ha iniziato la propria battaglia
perché anche due persone dello stesso sesso potessero contrarre matrimonio ed
avere i medesimi diritti delle coppie eterosessuali. Per questo le associazioni
omosessuali hanno sollecitato varie città italiane affinché presso i comuni
venissero conservati i registri anagrafici delle unioni civili. Questi non
hanno ancora valore legale, a meno che il singolo comune non decida di
attribuire al gesto simbolico dell'unione diritti reali quali, ad esempio,
l’accesso alle graduatorie di assegnazione degli alloggi popolari.
Ad oggi in Italia il
registro delle unioni civili è stato istituito in 127 città, tra le quali
Milano, Napoli, Monza, Reggio Emilia, Palermo, Bari, Cagliari, Siena e Terni.
Nel Viterbese il comune di Tarquinia fece da pioniere nel 1999: "Dopo
Pisa, Arezzo, Firenze, anche Tarquinia, al termine di discussioni (se ne parlò
in consiglio comunale la prima volta a settembre del '98) ne ha deliberato
l'istituzione per 9 voti contro 6.
E da ieri è nell'elenco
delle prime dieci città italiane che hanno accolto il registro delle unioni
civili: basterà dimostrare una convivenza di almeno un anno con residenza nel
comune per chiedere l'iscrizione”. (Il Messaggero-Viterbo, 15.09.1999).
Solidarietà cittadina
rivendica il diritto alla tutela dei legami affettivi al di fuori del
matrimonio. “L'istituzione del registro delle unioni civili - afferma Daniele
Cario, candidato sindaco per Viterbo, - darebbe la possibilità alle coppie
omosessuali ed eterosessuali di essere equiparate, in quanto unioni affettive
stabili, a quelle che hanno contratto matrimonio. Questo riconoscimento avrebbe
per ora solo un valore simbolico, ma è un primo passo importante: è necessario
che anche a Viterbo si inizi a discutere delle nuove strutture di aggregazione
familiare, delle coppie di fatto e dei legami affettivi finora non tutelati
dalla legge”.
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